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martedì 25 giugno 2019

Politica giovedì 06 giugno 2019 ore 19:00

Domenica 9 Giugno, ballottaggi al cardiopalma

Mezzo milione di toscani torneranno a votare per il secondo turno delle amministrative. Al voto 17 Comuni e in molti sarà sfida all'ultimo voto



PRATO — Conto alla rovescia per i ballottaggi delle amministrative 2019. In Toscana torneranno alle urne 544.455 cittadini, residenti in due capoluoghi, Livorno e Prato, e di altri 15 Comuni al di sopra dei 15mila abitanti. A questi si aggiunge Capoliveri, 4.360 elettori sull'isola d'Elba, dove il primo turno di voto è finito in perfetta parità fra i candidati a sindaco Walter Montagna e Andrea Gelsi, rendendo necessario un secondo turno.

Dopo lo spoglio dei voti espressi il 26 Maggio, i candidati sindaco del centrosinistra sono in vantaggio in 15 Comuni su 17, quello del centrodestra in due, Piombino e Agliana. Le trattative fra candidati, liste civiche e partiti alla fine hanno prodotto soltanto un apparentamento, più qualche accordo di appoggio esterno. 

Nell'insieme, queste intese poco svelano sull'esito finale del voto e mai come quest'anno le sfide sono aperte, soprattutto guardando ai voti conquistati alle europee dalle forze politiche, con il boom della Lega e la strenua resistenza del Pd, ancora primo partito in Toscana ma con uno scarto di soli 34mila voti sul partito di Matteo Salvini. 

Vediamo quindi che cosa si profila per i ballottaggi in ognuno dei Comuni chiamati al voto. Con una premessa: nessuno dei candidati a sindaco del Movimento 5 Stelle ha vinto le elezioni o è passato al secondo turno e in vista del 9 Giugno nessuno ha voluto stringere accordi o dare indicazioni di voto. 

A Prato, il candidato in vantaggio al primo turno è il sindaco uscente del Pd Matteo Biffoni (47,16 per cento dei voti). Per lui, sostenuto anche da più Europa e tre liste civiche, nessun apparentamento. Il suo avversario è Daniele Spada, sostenuto da Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e una lista civica, 35,12 per cento delle preferenze. Qualche giorno fa era stato dato per certo l'apparentamento di Spada con i candidati a sindaco Marilena Garnier (4,26 per cento) e Aldo Milone (3,13). Poi l'accordo è andato in fumo ma Milone e Garnier, così come Emilio Paradiso della Lega Toscana, hanno confermato il loro sostegno al candidato del centrodesta. Fra Biffoni e Spada al primo turno ci sono stati 10.805 voti di differenza. Garnier, Milone e Paradiso ne portano in dote 7.805. Alle elezioni europee il primo partito a Prato è risultato la Lega con il 34 per cento dei voti mentre il Pd si è fermato al 32,6. Insomma, il ballottaggio si profila combattutissimo.

Anche a Livorno in vantaggio c'è il candidato sostenuto da Pd, Articolo uno e due liste civiche Luca Salvetti (34,23 al primo turno). Lo sfidante è il candidato della coalizione del centrodestra Andrea Romiti, 26,34 per cento, appoggiato anche da una lista civica. In vista del ballottaggio c'è stato un lungo confronto fra Salvetti e il leader della lista civica Buongiorno Livorno Marco Bruciati (14 per cento, nel 2014 fu determinante per far eleggere sindaco Filippo Nogarin del M5S) ma alla fine niente apparentamento. Bruciati ha comunque invitato gli elettori della sua lista a votare al ballottaggio contro la destra. Anche Romiti (26,65) ha provato a dialogare con Stella Sorgente, la candidata del Movimento 5 Stelle arrivata terza al primo turno con il 16,30 per cento. Ma quest'ultima ha rifiutato ogni accordo. Per la cronaca, Salvetti ha preso al primo turno 6.302 voti in più di Bruciati. Alle europee il Pd è tornato ad essere il primo partito con il 35 per cento. Secondo la Lega al 25,1. FI al 4,12 e FdI al 4,18.

A Monsummano Terme, la candidata Simona De Caro, sostenuta dal Pd e da due liste civiche, 39,23 per cento dei voti, è in vantaggio sul candidato Giuseppe Mignano, sostenuto da quattro liste civiche, 24,14 per cento. E proprio Mignano, in vista del secondo turno, ha siglato l'apparentamento con Michele Noceri, il candidato schierato da Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, 23,04 per cento dei voti. Fra De Caro e Mignano c'erano al primo turno 1.654 voti differenza. Noceri ne porta in dote 2.525. E la Lega a Monsummano ha conquistato alle europee il 39,69 per cento dei voti, diventando il primo partito.

A Cortona solo 343 voti separano il candidato del Pd più tre liste civiche Andrea Bernardini (5741 voti, 46,37 per cento del totale) da quello di Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega più una lista civica Luciano Meoni (5348 voti, 43,19). Nessun apparentamento nè appoggio esterno da parte di altri candidati. Alle europee il Pd si è confermato primo partito con il 37,8 per cento. La Lega è arrivata al 31,02, FI è al 7,16, FdI al 6,52.

A San Giovanni Valdarno la consigliera regionale del Pd Valentina Vadi, sostenuta oltre che dai dem anche da due liste civiche, ha ottenuto il 45,42 per cento delle preferenze ed è in vantaggio sullo sfidante Francesco Carbini, 28,03 pe cento. Quest'ultimo, con l'appoggio di quattro liste civiche, ha sorpassato sia il candidato del centrodestra Roberto Martini (15,52 per cento)  sia quello del M5S Tommaso Pierazzi, 11,07 per cento. In vista del 9 giugno non ci sono stati apparentamenti. Unica indicazione di voto, quella di Fratelli d'Italia di Arezzo che ha suggerito di votare per il cambiamento, quindi per il civico Carbini. Fa Vadi e Carbini al primo turno ci sono stati 1.602 voti di differenza. Alle europee il Pd si è confermato primo partito con il 39,9 per cento, seguito dalla Lega al 25,3.

A Borgo San Lorenzo il sindaco uscente del centrosinistra Paolo Omoboni (44,22 per cento) parte con 2.135 voti di vantaggio sul candidato appoggiato dalla Lega e da una lista civica Luca Margheri (22,48). Nessun apparentamento, nessuna indicazione chiara di voto, nemmeno da parte di Leonardo Romagnoli della lista Alternativa a sinistra (20,07 per cento dei voti). Pd primo partito alle europee con i  39,6 pr cento, Lega seconda al 25,9.

A Figline Incisa a contendersi l'elezione sono la sindaca uscente Giulia Mugnai, 34,41 per cento dei voti con il sostegno del Pd, della Sinistra e di una lista civica, e Silvio Pittori, 25,05 per cento con l'appoggio di Lega, FdI e FI. In vista del secondo turno, Mugnai non ha fatto apparentamenti ma ha stretto un accordo con il terzo arrivato, Daniele Raspini, 21,14 per cento dei consensi con tre liste civiche a supporto. Considerando che, al primo turno, fra la sindaca uscente e lo sfidante c'erano solo 1.204 voti di differenza, i 2.720 elettori conquistati da Raspini potrebbero essere una risorsa importante al ballottaggio. Anche perchè alle europee il Pd è rimasto il primo partito con il 35,32 per cento ma la Lega lo incalza con il 30,9.

A Signa il candidato sindaco Giampiero Fossi, appoggiato dal Pd e da tre liste civiche, è in vantaggio con il 46,21 per cento, corrispondenti a 4.207 voti. L'avversario, il candidato della coalizione del centrodestra Vincenzo De Franco, ha raccolto poco più della metà dei suoi voti, 2.250, pari al 24,46 per cento. Nessun apparentamento è stato siglato e il terzo arrivato, Matteo Mannelli di Uniti per Signa, 19,9 per cento delle preferenze, non ha dato indicazioni di voto ai suoi elettori. Alle europee, quasi un testa a testa fra il Pd (34,72 per cento) e la Lega (32,6). M5S al 12,39.

A Cecina la sfida è fra il sindaco uscente Samuele Lippi, 48,57 per cento con il sostegno del Pd e di quattro liste civiche, e Federico Pazzaglia, sostenuto da FdI, FI, Lega e una lista civica, 38 per cento delle preferenze. I dieci punti percentuali che separano i due corrispondono a 1.601 voti. Non ci sono stati nè apparentamenti nè accordi con altri candidati. Il candidato a sindaco dei Cinque stelle Michele Ferretti, 10,28 per cento delle preferenze, non si è schierato. Alle europee, Lega primo partito con il 34,58 per cent dei voti. Pd al 30,27.

A Collesalvetti si contendono il ballottaggio Adelio Antolini, appoggiato dal Pd e da una lista civica, 33,43 per cento dei voti, e Anna Berretta, sostenuta dalla coalizione del centrodestra, 25,46. Fra i due ci sono appena 707 voti ma non ci sono stati apparentamenti nè appoggi esterni nonostante i consensi elevati conquistati anche dal terzo e dal quarto classificato al primo turno, Emanuele Marcis (Cittadini in Comune), 17,75 per cento, e Daniele Rossi dei Cinque stelle, 15,82.  Alle europee, Pd primo partito con il 32,27 per cento, seguito dalla Lega al 30,39.

A Piombino la grande sorpresa è stato il candidato Francesco Ferrari che ha conquistato 8.911 voti, pari al 48,02 per cento, con il sostegno dei tre partiti del centrodestra e di tre liste civiche. Ferrari è quindi in vantaggio di 3.555 voti sulla candidata del Pd e di due liste civiche Anna Tempestini, 28,8 per cento al primo turno. Quest'ultima ha preso contatto con altri candidati sindaco ma alla fine non ci sono stati nè apparentamenti nè appoggi esterni.  Alle europee, Il Pd si è confermato primo partito con il 32,9 per cento ma la Lega è arrivata al 29,8 e sommando i suoi voti con quelli di Forza Italia e FdI si arriva al 36,8. E' la prima volta nella storia di Piombino che c'è un ballottaggio per le elezioni comunali.

A Ponsacco la sindaca uscente Francesca Brogi, sostenuta dal Pd e da tre liste cviche, ha conquistato 3.820 voti (46,71 per cento), quasi mille in più rispetto al candidato di Lega, FdI e FI Federico D'Anniballe, 2.982 voti (36,47). La differenza fra i due al primo turno è stata di 838 voti e non ci sono stati apparentamenti nè accordi di sostegno esterno. Alle europee, la Lega è diventata il primo partito con il 34,45 per cento e FI e FdI hanno conquistato fra tutti e due un altro 11,1 per cento. Il Pd si è fermato al 27,4.

A Pontedera, la sfida è fra il candidato sindaco del Pd e di altre tre liste civiche Matteo Franconi, 7.111 voti equivalenti al 47,26 per cento, e quello dei tre partiti del centrodestra Matteo Bagnoli, 5788 voti, 38,47 per cento. Nessun apparentamento nè accordo pre-ballottaggio. Al primo turno fra i due ci sono stati 1.323 voti di differenza. Alle europee Lega primo partito al 34,6 per cento, FI al 4,4 e fdI al 5,4. Il Pd si è fermato al 31,9.

A San Miniato il candidato di centrosinistra Simone Giglioli ha conquistato il 45,86 per cento dei consensi, pari a 7.006 voti, ed è in vantaggio di 14 punti sul candidato di Lega e Forza Italia, Michele Altini, 31,85 per cento, pari a 4.865 voti. La differenza  fra i due è di 2.141 preferenze. Niente apparentamenti o accordi di sostegno esterno. Alle europee il Pd è risultato primo partito con il 36,82 per cento, la Lega è arrivata al 31,4 e Forza Italia al 5,72.

Ad Agliana si contendono il ballottaggio il candidato dei tre partiti del centrodestra Luca Benesperi, 34,61 per cento e 520 voti in più rispetto al candidato del Pd e di una lista civica Massimo Vannuccini, 28,97 per cento. Anche qui nessun accordo nè apparentamento per il secondo turno. Alle europee, la Lega è diventato primo partito con il 34,37 per cento, FI è al 6,35, FdI al 5,35. Pd al 30,25.

A Colle Valdelsa il candidato del Pd, della Sinistra e di una lista civica Alessandro Donati è in vantaggio con il 38,78 per cento (4.512 voti) sulla candidata della Lega e di una lista civica Angela Bargi, 22,97 per cento pari a 2673 voti. La differenza fra i due al primo turno è stata di 1.839 voti. Niente apparentamenti nè accordi di appoggio esterno. Anche il candidato a sindaco Lodovico Andreucci, sostenuto da due liste civiche, 18,53 per cento di consensi al primo turno, ha deciso di non dare indicazioni di voto ai suoi elettori. Alle europee il Pd è stato confermato primo partito con il 36,15 per cento, la Sinistra ha preso il 3,66. La Lega è arrivata al 28,46 per cento, FI al 4,7, FdI al 3,5.

A Rosignano il candidato del Pd e di tre liste civiche Daniele Donati è in vantaggio con il 35,72 per cento (5.847 voti) sulla candidata di Lega, FdI e FI Donatella Di Dio, 27,77 per cento, 4.504 voti. La differenza fra i due è di 1.343 voti. Non ci sono stati apparentamenti. Daniele Donati ha avuto contatti con i rappresentanti della lista Rosignano nel cuore proponendo convergenze a livello di programma ma il loro candidato a sindaco, Claudio Marabotti, 22,09 per cento dei consensi al primo turno, ha rifiutato un accordo ufficiale. Alle europee Pd primo partito con il 35,14 per cento, Lega al 28,41, FI al 5.15, Fd al 3,98.



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