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sabato 14 dicembre 2019

Attualità martedì 26 novembre 2019 ore 13:06

Approvata la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera di conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita



QUARRATA — La delibera di conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre è stata approvata all'unanimità del Consiglio comunale.

L’atto, proposto dal sindaco Marco Mazzanti, è stato accolto da tutti i gruppi consiliari, sia di maggioranza che di opposizione, i quali hanno espresso tutti, in maniera trasversale, parole di apprezzamento per la senatrice, per la sua storia e per il suo impegno.

“Sono davvero lieto – afferma il Sindaco di Quarrata Marco Mazzanti – che tutto il consiglio comunale abbia accolto la mia proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre alla quale ci sentiamo umanamente e idealmente vicini per quello che ha vissuto e per l’impegno che durante tutta la sua vita ha sviluppato per testimoniare l’orrore delle discriminazioni razziali e per diffondere il valore della solidarietà e della pace tra le persone e tra i popoli”.

Nella delibera di conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre il consiglio comunale ricorda come anche il territorio di Quarrata abbia conosciuto la brutalità e la ferocia naziste, di cui ancora oggi, ogni anno, si ricordano le vittime: i giovani Gino Bracali, Giordano Cappellini, Mario Innocenti, uccisi tra l’8 e il 9 agosto del 1944 a Castel dei Gironi, durante l’incendio appiccato nel paese dalle truppe di occupazione naziste. Ogni anno, inoltre, in occasione delle celebrazioni legate alla Giornata della Memoria, il Comune di Quarrata, propone a tutte le terze medie della città un incontro di approfondimento sui crimini delle discriminazioni razziali, sui nazionalismi e sulle dittature, a partire da quelle geograficamente più vicine, ossia il Fascismo italiano. In occasione della prossima Giornata della Memoria è stato già da tempo definito il programma dell’incontro che vedrà, oltre alla testimonianza di Francesca Nardini, nipote di Clotilde Nardini, insignita dell'onorificenza di “giusta tra le nazioni” per aver salvato la vita ad una famiglia ebrea, anche la proiezione di un filmato che propone proprio la testimonianza di Liliana Segre. In questo video la senatrice racconta un episodio avvenuto sul finire della sua prigionia nei campi di concentramento nazisti: stava marciando, insieme ad altri prigionieri, quando i militari nazisti iniziarono a spogliarsi delle loro uniformi, poiché stava arrivando l’Armata Rossa e i nazisti cercavano di confondersi tra i prigionieri per scappare. Un militare, mentre si spogliava, fece cadere la sua pistola vicino ai piedi di Liliana Segre. Lei, durante tutta la prigionia aveva pensato più volte di vendicarsi delle violenze e delle angherie subite: in quel momento la vendetta diventò una possibilità concreta, ma decise di non raccogliere quella pistola. “In quel momento capii – racconta nel video – che io ero diversa da loro, che io non avrei mai ucciso nessuno e che per questo sarei stata per tutta la vita una donna libera”.



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