Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 09:00 METEO:PISTOIA14°23°  QuiNews.net
Qui News pistoia, Cronaca, Sport, Notizie Locali pistoia
venerdì 14 giugno 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
Euro 2024, quali sono le squadre favorite per la vittoria

Attualità giovedì 16 febbraio 2017 ore 14:59

La giornata del braille in ricordo di Monti

A dieci anni dalla morte del professor Carlo Monti l’Unione italiana ciechi e ipovedenti della Toscana ha organizzato un convegno a Pistoia



PISTOIA — Le sue lezioni di Filosofia erano lezioni di vita. Per questo tutti i suoi studenti, che lui anche dopo anni riusciva a riconoscere, avevano una grande stima del professor Carlo Monti. Per trent’anni, lui non vedente ha spinto i suoi ragazzi “a vederci meglio”, sì, ma con la testa. 

È un grande insegnamento quello che lascia Monti, per tanti anni presidente dell’Unione italiana ciechi della Toscana. A dieci anni dalla sua scomparsa, in occasione della Giornata nazionale del Braille che ricorre il 21 febbraio, l’Unione italiana ciechi e ipovedenti della Toscana insieme a Irifor Nazionale e al Club italiano del Braille hanno organizzato un convegno che si svolgerà sabato 18 febbraio nella sala maggiore del Palazzo comunale di Pistoia. 

“Il valore della testimonianza e dell’impegno a 10 anni dalla scomparsa di Carlo Monti” è il titolo dell’appuntamento, al quale parteciperanno tra gli altri Mario Barbuto e Antonio Quatraro, rispettivamente presidente nazionale e regionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, il presidente Club italiano del Braille Nicola Stilla e Don Andrea Bigalli, collega di Monti al liceo classico Machiavelli di Firenze, dove ha insegnato Filosofia a intere generazioni di studenti.

Durante la giornata si parlerà di Braille come “alba dell’inclusione sociale”, ma anche dell’impegno civile di Monti per l’inclusione sociale dei ciechi e dei non vedenti.

Nato a Firenze nel 1939, Carlo Monti è stato autore di moltissime pubblicazioni filosofiche sul Seicento e sul Novecento italiano, oltre che punto di riferimento culturale per centinaia di non vedenti toscani. Fu lui, negli anni Cinquanta, a dare un taglio alla tradizione delle ‘scuole speciali’, che fino al 1977 sono invece rimaste obbligatorie per i non vedenti. Contro la legge, decise di frequentare una normale scuola pubblica.

È grazie a lui se ha visto la luce il corso di laurea in fisioterapia con riserva di posti per studenti con disabilità visiva. Ancora, i corsi di qualificazione per segretario amministrativo e professioni equipollenti. E soprattutto il Centro regionale per l’educazione e la riabilitazione visiva, che si trova a Firenze e che ora porta il suo nome.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

ANTONIO QUATRARO SU 10° EDIZIONE GIORNATA NAZIONALE DEL BRAILLE - dichiarazione
TIZIANA LUPI SU 10° EDIZIONE GIORNATA NAZIONALE DEL BRAILLE - dichiarazione
Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Nelle strutture i cittadini con patologie potranno fare esercizio fisico mirato con professionisti qualificati. Via libera dal Consiglio regionale
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Lavoro

Attualità

Attualità