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sabato 20 luglio 2019

Attualità mercoledì 26 giugno 2019 ore 17:40

In Toscana la prima sala per curare la Sla

Nuove apparecchiature elettromedicali sono state donate all'ospedale di Pistoia per allestire una stanza dedicata, la prima nel suo genere in Toscana



PISTOIA — Due importanti macchinari per l'assistenza a pazienti affetti da Sla sono stati donati questo pomeriggio al reparto di neurologia e neurofisiopatologia dell’ospedale San Jacopo di Pistoia. La nuova fornitura messa a disposizione per l’assistenza, dota di ulteriori strumentazioni la stanza dedicata ai pazienti affetti da SLA all’interno di neurologia, con una concezione di cura che mira a dare sostegno anche ai familiari e che fa dell’ospedale San Jacopo diretto da Lucilla Di Renzo, il primo in Toscana ad ospitare uno spazio del genere.

A donare le apparecchiature al reparto diretto da Gino Volpi, nell’ambito del progetto “Gughi”, dal soprannome del suo ideatore, Guglielmo Bonacchi è stata l’Associazione Spalti di cui è presidente Michela Barghi e che da anni sostiene le persone affette da Sla e le loro famiglie.

La donazione del valore complessivo di 12.500 euro, consiste in un Ventilatore per pazienti non più in grado di compiere atti respiratori efficaci e di un Incentivatore tosse che favorisce l'emissione di secrezioni broncopolmonari. Oltre che per l’impegno della famiglia Bonacchi, la donazione è stata possibile anche grazie al contributo di Intermediari Unipol Sai (Ius), l’associazione che raggruppa gli agenti Unipol e che questo pomeriggio era presente con il referente di Ius, Tiziano Sperandini.

Alla cerimonia di consegna hanno partecipato anche l’assessore regionale alla salute, Stefania Saccardi mentre per la Ausl Toscana centro, il direttore sanitario, Emanuele Gori. “Il valore di quanto stiamo vivendo oggi – ha dichiarato Saccardi – sta nella capacità dei tanti soggetti, sia pubblici sia delle associazioni, di fare sinergia. Questo sistema ha reso possibile l’ideazione di un percorso che si fa carico di un paziente difficile e complesso che ha diritto di vivere con dignità. Qui a Pistoia si è realizzata questa felice connessione. Quanto sperimentato qui dimostra come l’ospedale San Jacopo, con le sue straordinarie professionalità, possa essere un punto di riferimento a livello regionale su percorsi di questo tipo. Mi auguro che questo di oggi non sia un traguardo ma un punto di partenza”.

Erano presenti anche il vicesindaco del comune di Pistoia, Anna Maria Celesti; il direttore del presidio ospedaliero di Pistoia, Lucilla Di Renzo; la neurologa responsabile del team dedicato alla SLA, Chiara Sonnoli; la pneumologa del team Michela Grazzini che coordinerà l’utilizzo dei macchinari donati insieme ai fisioterapisti che effettuano fisioterapia respiratoria in ospedale ed ai colleghi rianimatori diretti da Leandro Barontini; i neurologi e gli infermieri della struttura di neurologia ed i componenti del team multidisciplinare che segue i malati di SLA; il direttore Area malattie cerebro-vascolari e degenerative, Pasquale Palumbo. In nome di Guglielmo Bonacchi, ideatore, promotore e realizzatore del progetto, erano presenti la moglie Lucia De Rensis.

Durante la cerimonia di donazione è stato annunciato anche che Rotary Club Pistoia Montecatini, per completare il progetto “Gughi”, ha destinato fondi per 20mila euro per l’acquisto del comunicatore BRAIN CONTROL, un interfaccia cervello computer che sarà utilizzato per la comunicazione dei pazienti che non riescono più ad interfacciarsi con i comunicatori usati fino ad oggi. Per questo progetto i fondi sono già stati messi da parte dal Rotary Club.

In questi anni nell’ambito del progetto “Gughi” oltre alla stanza attrezzata con posti letto dotati di tecnologie e strumentazioni di avanguardia, grazie all’Associazione Aisla (di cui è presidente Daniela Morandi) sono state formate figure professionali per il percorso di alta specializzazione che si occupa della presa in carico globale delle persone con SLA. Dei 48mila euro che rappresentano la cifra complessiva destinata al progetto “Gughi”, 21mila euro sono stati finora utilizzati proprio per il team specializzato che si è formato presso il centro clinico milanese “Nemo” che rappresenta un’eccellenza nel trattamento della SLA e con cui il San Jacopo collabora. Altri 7mila euro saranno impiegati per la formazione degli infermieri sempre presso il centro “Nemo” di Milano.

Inoltre al San Jacopo è stato realizzato un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per la SLA e un servizio di Day Service che offre visite specialistiche e esami programmati a livello ambulatoriale. I malati di SLA nella provincia di Pistoia sono 35. All’ospedale San Jacopo, oltre che nella stanza Gughi, questi pazienti vengono seguiti in Day Service o a domicilio.



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