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Attualità giovedì 19 marzo 2020 ore 15:10

Florovivaismo in crisi, il Cura Italia non basta

Per Confagricoltura le misure del Governo non sono sufficienti per il comparto che in Toscana fattura 850 milioni e conta 12mila dipendenti



PISTOIA — Il coronavirus incombe come una scure anche sul comparto florovivaistico toscano e le misure adottate dal Governo con il decreto Cura Italia, secondo gli addetti ai lavori, non bastano al comparto che nella regione fattura ogni anno 850 milioni di euro e impiega circa 12mila dipendenti. 

Secondo il presidente della sezione prodotto florovivaistico di Confagricoltura Toscana Francesco Mati, a causa delle ricorrenze e degli eventi saltati per l'emergenza Covid-19, "solo per il mercato florovivaistico dell'Alta Toscana (province di Pistoia e Lucca), con un fatturato annuo di 150 milioni, si stimano perdite fino all'80 per cento. Per questo, ha detto ancora Mati, "nonostante le rassicurazioni del ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova, all'indomani del decreto "Cura Italia", siamo costretti a segnalare che per mettere in sicurezza il settore florovivaistico servono misure straordinarie che niente hanno a che vedere con quanto messo in atto fino a oggi", 

Tra le misure che, allora, gli addetti ai lavori del settore chiedono al Governo, c'è per esempio la possibilità di far continuare a lavorare dipendenti a cui è stata concessa la cassa integrazione. "Oggi mandare a casa i dipendenti significherebbe infatti abbandonare anni di investimenti e sacrifici. Chiediamo alla Regione Toscana di farsi sentire con il Governo perché il settore florovivaistico toscano rappresenta un terzo della PLV agricola (produzione lorda vendibile) con un'occupazione di 12mila occupati". 

Il timore è di vanificare gli sforzi fatti negli anni passati. A Pistoia, per esempio, secondo Confagricoltura negli ultimi tre anni si era registrato un trend di crescita nell'export che aveva fatto raggiungere di nuovo i livelli precedenti all'ultima crisi cone 700 milioni di euro di fatturato, 500 dei quali derivanti dalle esportazioni.



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