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domenica 20 ottobre 2019

Lavoro sabato 05 ottobre 2019 ore 17:55

Artigianato al femminile, Toscana quinta in Italia

In dieci anni le imprenditrici artigiane sono aumentate del 13 per cento. Metrocittà di Firenze terza in Italia dopo le province di Bolzano e Bologna



ROMA — La Toscana è la quinta regione italiana a registrare il più alto tasso di occupazione femminile, assistendo a un aumento del numero di donne titolari di imprese artigiane da 13.743 del secondo trimestre 2009 a 15.514 dello stesso periodo del 2019. Il dato emerge dal sedicesimo Osservatorio Confartigianato Donne Impresa sull'imprenditoria femminile artigiana in Italia, prodotto dall'ufficio studi dell'associazione di categoria e pubblicato a fine settembre. Il numero delle imprenditrici artigiane toscane è cresciuto nell'ultimo decennio del 12,9 per cento, il balzo in avanti più consistente di tutto il Centro Italia. L'articolato documento pone la nostra regione a un tasso di occupazione femminile del 60,5 per cento, dietro Provincia Autonoma di Bolzano (67,9), Valle d'Aosta (64,1), Emilia Romagna (62,7) e Trento (61,7).

Il dato toscano si piazza al di sopra della media delle regioni del Centro Italia (60,5), mentre il valore italiano è fermo al 49,5. La città metropolitana di Firenze, con il suo 65,3 per cento, è la terza provincia italiana con maggior tasso di occupazione femminile, dietro a Bolzano e Bologna, entrambe sopra il 67.

In Toscana, spiega il rapporto di Confartigianato, dietro il capoluogo, nell'ordine, si piazzano Pisa (62,3), Siena (62), Prato (61,6), Pistoia (59,7), Grosseto (59,1), Arezzo (58,1), Livorno (55,9), Lucca (54,7) e Massa-Carrara (53,8). Per quanto riguarda la dinamica del tasso di occupazione delle donne, Pistoia è la terza provincia d'Italia a crescere (+5,2 punti), mentre la flessione più accentuata a livello nazionale è stata registrata ad Arezzo (-5).

La Toscana nel 2018 occupa una quota di donne laureate del 29,6 per cento (sesto posto a livello nazionale), mentre la quota percentuale delle imprese femminili giovanili sul totale di quelle femminile registrate nel "granducato” si ferma solo al 10,8, ovvero 10.349 aziende. La provincia toscana con una quota maggiore di imprese giovanili femminili registrate è Prato (13 per cento). Sul fronte Hi-Tech, la Toscana conta in totale 2.237 imprese femminili: a livello nazionale un quinto di queste si colloca in Lombardia (7.167 aziende). Nell'artigianato hi-tech, in Toscana operano 408 imprese femminili.

Nel secondo trimestre 2019 Confartigianto ha registrato 30.981 donne con cariche nelle imprese artigiane: in pratica ogni dieci lavoratori con ruoli di responsabilità, solo due sono di genere femminile. Di queste, 15.514 sono titolari e 8.122 socie delle imprese dove operano. Le proprietarie di aziende si concentrano principalmente nei settori “servizi alla persona” (7.308), manifatturiero (5.597), e “servizi alle imprese” (1.888). In questo quadro, la Toscana è comunque la quinta regione in termini assoluti ad avere più donne con incarichi importanti nel settore artigianale. Su 733.746 lavoratrici femminili registrate in Toscana nel giugno scorso, il 18,7 (ovvero 136.999) sono classificate come “indipendenti”, di cui oltre tre quarti lavoratrici autonome.

Un tema cruciale per l'imprenditoria femminile è quello del welfare. Confartigianato Donne Impresa ha calcolato in Toscana all'83 per cento il rapporto tra tasso di occupazione delle donne tra 25 e 49 anni con figli in età prescolare e delle donne senza figli (il sesto valore tra le regioni italiane). Solo la provincia di Prato in Toscana vanta una copertura totale sugli asili nido e i servizi di prima infanzia, mentre Firenze riesce a raggiungere questo risultato considerando anche i servizi integrativi.

Se i dati toscani fanno comunque sorridere nel contesto italiano, allargando lo sguardo a livello internazionale si nota che il dato di tasso di occupazione femminile del 49,5 per cento colloca l’Italia all’ultimo posto tra i principali paesi dell’UE, preceduta dalla Spagna con il 56,9, dalla Francia con il 61,9, dal Regno Unito con il 70,3 e dalla Germania, che con un 72,1 è quarta nell’Unione.

"Le donne italiane sono tra le più intraprendenti d'Europa ma il nostro Paese è agli ultimi posti nell'UE per l'occupazione femminile - commenta Sabrina Nesti, Presidente di Confartigianato Donne Impresa Toscana - Il maggiore protagonismo sociale delle donne ha provocato un ampliamento dei possibili campi in cui poter investire le proprie capacità e le proprie competenze e fra le varie possibilità professionali quella di diventare imprenditrici oggi è una scelta effettuata da molte donne per la realizzazione delle pari opportunità ed per esprimere la necessità di affermare la propria specificità e autonomia non solo sul piano professionale, ma anche a livello più globale di scelta di vita personale. In questo contesto le imprenditrici, e in generale le donne italiane, devono fare i conti con la difficoltà a conciliare il lavoro con la cura della famiglia".



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