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Attualità venerdì 02 aprile 2021 ore 13:30

Sul futuro dell'ex Caselli i dubbi dei sindacati

l'ex ospedale caselli

Prima ospedale, poi Rsa, e ancora Casa della Salute mai nata, infine l'ipotesi di vendita: sul futuro dello storico ospedale si chiede confronto



QUARRATA — Prima ospedale, poi Rsa, e ancora Casa della Salute in pectore: quale futuro si prepara per l'ex Caselli di Quarrata? La struttura dello storico ospedale di via Larga 22, chiusa nel 2010, ha un passato di vicissitudini nella definizione funzionale che sin qui hanno prodotto uno stallo di cui a suo tempo - era il 2014 - ha avuto modo di occuparsi anche una commissione d'inchiesta regionale. Lasciato in abbandono e oggetto di varie proposte d'utilizzo anche da parte dei comitati, oggi l'edificio si affaccia a una prospettiva di vendita nell'ambito del piano di alienazioni della Asl Centro.

Già ma per farci cosa? Se lo chiedono oggi dal mondo sindacale in una nota che unisce Cgil, Cisl e Uil di Pistoia anche con le loro costole dei pensionati (Spi Cgil, Cisl Fnp e Uil Pensionati). Il percorso di vendita del complesso li lascia perplessi. "Da anni - ricordano - abbiamo avanzato al Comune di Quarrata alcune idee per il riutilizzo di questo immobile, che erano in linea con quelle dello stesso Comune che con Asl, SdS e Fondazione Caript aveva firmato un protocollo che ipotizzava per l’ex Caselli la conversione in una struttura destinata al co-housing, abitazioni private con spazi e servizi comuni per una sessantina di anziani". 

I sindacati avrebbero voluto già anni fa ampliare la platea dei destinatari all'intero arcipelago della precarietà abitativa con un progetto che permettesse di formulare risposte rapide ed innovative per giovani, giovani coppie e soggetti fragili: "Questa scelta - sottolineano adesso - avrebbe permesso di realizzare quel mix-sociale (anziani e giovani) fondamentale per creare momenti di coesione sociale e di solidarietà fra generazioni. Sarebbe stato così possibile realizzare quel "vicinato solidale" (contrasto alla solitudine degli anziani, supporto scolastico per bambini, uso condiviso degli spazi, spesa a domicilio per gli anziani) che in tante parti dell’Italia sta dando risultati molto positivi". 

E quindi adesso però in che direzione si va? I sindacati chiedono confronto e, nella ventilata ipotesi di una nuova pagina dell'ex Caselli come Rsa, vorrebbero capire "a quali tipologie di persone si pensa di aprire la struttura". Si domandano: "Anziani che provengono da fuori Comune, Regione oppure una parte dei posti può essere riservata a residenti nel Comune di Quarrata o dei comuni limitrofi? Vorremo capire, se nonostante l’acquisto da parte di un privato dell’immobile, una parte dei suoi 3.000 metri quadrati rimarranno bene comune a disposizione del pubblico e della collettività. Vorremo capire se questo percorso sarà un’opportunità dal punto di vista dello sviluppo economico". In sintesi: "Vorremmo una sempre maggiore attenzione agli aspetti sociali che riguardano gran parte dei cittadini a partire dai più fragili e dagli anziani. La volontà delle parti sociali è quella aprire un confronto fra tutti i soggetti coinvolti, che porti alla realizzazione di un progetto condiviso nel rispetto delle finalità che furono alla base del desiderio iniziale di Gianbattista Caselli".

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