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Attualità lunedì 30 maggio 2016 ore 13:00

La centenaria più gagliarda vive a Pistoia

Bianca compirà 100 anni a Luglio. Memoria perfetta, chiacchiera inarrestabile, abita e si gestisce da sola e dirige ancora il suo studio immobiliare



PISTOIA — Al diavolo le badanti verrebbe da dire conoscendo Bianca Neri Nannini. Di origini fiorentine, la signora vive a Pistoia in zona stadio, e compirà cento anni il prossimo quattro Luglio.

Se la piemontese Emma Morano ha appena conquistato il record mondiale di longevità coi suoi 116 anni, la gagliarda Bianca Neri Nannini, fiorentina trapiantata a Pistoia, è di sicuro la centenaria più in forma del pianeta. In tutti i sensi.

Ogni giorno fa ginnastica in casa e un’ora di passeggio fuori (se piove si allena sulle scale) aiutandosi appena con un bastone. Fa shopping da sola, nei vicini giardinetti va in altalena come una bimba. Monarchica per nostalgia ("Mi piaceva Umberto, il re di maggio"), legge di storia e di politica, segue Tg, talk show e ne discute ("Renzi? In gamba, ma si ricordi che non si governa da soli"). Insomma: in autonomia abita e in autonomia si gestisce in toto.

Se non bastasse, resta lei l’ammiraglio dell’Immobiliare Neri Nannini Bianca che fondò circa 60 anni fa, prima donna nel settore. “I titolari - dice - Sono ormai i miei nipoti Monica e Luca. Ma c’è poco da fare: per le cose importanti i clienti cercano ancora me”. E ovviamente dirige tutti a bacchetta. “Si”, confessa, mentre i parenti ascoltano compiaciuti, “ho un carattere forte. Mi faccio rispettare”. Tutto ciò dopo due guerre mondiali, una sofferta vedovanza, tre tumori e altrettante chirurgie ai femori. Seduta alla plancia di comando dell’ufficio, dove arriva sgambettando dalla non lontana abitazione, racconta a mitraglia (bisogna un po’ frenarla) la sua storia non comune senza omettere un dettaglio.

La nascita a Firenze nel 1916 "in piena grande guerra, mentre i maschi di famiglia erano al fronte" e nove anni dopo il trasferimento a San Felice, sulla montagna pistoiese.

“Qual è il mio segreto? Che sciocchezze. Io non ho segreti. Posso solo dire che ho sempre cercato di tenere allenati sia i muscoli che il cervello. Muoversi è essenziale, anche se fa fatica. Poi bisogna interessarsi alla vita, a quanto accade intorno a te, che si tratti di cultura o di sociale. Tuttora amo la lirica (e gorgheggia un pezzo di Bohème, ndr), leggo volentieri libri e giornali e da vecchia monarchica-socialista seguo la politica. Inoltre non ho mai fumato né bevuto alcolici. E a tavola preferisco frutta e verdura con pochissime carni rosse per via di un trauma di guerra quando, dopo un bombardamento, vidi morire un bambino squartato da una scheggia. Ma la pasta sì. La pasta mi piace. Anche al ragù”.

Il suo "caso" sarà al centro del prossimo convegno nazionale sui Centri Diurni Alzheimer che si svolgerà in città (vedi articolo collegato).

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