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Cronaca lunedì 06 febbraio 2017 ore 16:35

Addio all'artista Aristodemo Capecchi

Nato a Gello nel 1917, il noto pittore si è spento sabato sera all'età di 99 anni. Il 13 luglio avrebbe spento 100 candeline



PISTOIA — A luglio avrebbe raggiunto il traguardo dei 100 anni ma il pittore Aristodemo Capecchi si è spento sabato sera all'ospedale San Jacopo. I suoi funerali si sono svolti oggi nel suo paese natale.

Il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli lo ricorda così: "Aristodemo iniziò a dipingere da bambino, mentre frequentava la scuola elementare, riproducendo a tempera il dipinto del bastimento Dante Alighieri appeso nella sua classe e, poco più grande, dilettandosi ad illustrare un classico del romanzo popolare come I tre moschettieri di Dumas. Ha iniziato fanciullo e non ha mai abbandonato i suoi colori fino agli ultimi giorni, come ha testimoniato, per tutta la sua vita, lo studio nel quale sempre è stata presente un’opera in lavorazione, in dialogo con i capolavori che colorano le pareti della sua casa, nella quale ho avuto il privilegio di dialogare a lungo, affettuosamente, con il Maestro. 

Aristodemo ha sempre rivendicato con orgoglio l'autonomia del suo linguaggio espressivo, preservata nel tempo, anche quando, da ragazzo, frequentava la scuola d'arte diretta da Fabio Casanuova e dove conobbe artisti come Jorio Vivarelli, Aldo Frosini e Remo Gordigiani. Ed è attraverso questa inconfondibile, alta, cifra personale, che Aristodemo ha raccontato i drammi della storia che ha personalmente vissuto, come la seconda guerra mondiale, che l’ha visto militare di leva in Albania prima e in Jugoslavia poi. 

L’arte di Aristodemo ha trovato ispirazione in tutta la sua lunga e intensa esistenza, della quale parte fondamentale è stato un costante e appassionato impegno civile e politico, che lo ha visto assumere e svolgere, con esemplare integrità morale, il ruolo di segretario della Camera del Lavoro di Montale e di autorevole dirigente della CGIL.

La città ha potuto apprezzare la produzione pittorica di Aristodemo Capecchi durante numerose esposizioni, organizzate, nel corso degli anni, nello storico Caffè Valiani e nell’Hotel Milano.

Aristodemo è stato un uomo di straordinaria umanità, profondamente ed intimamente legato alla sua città, alla quale ha voluto donare un suo importante ciclo di opere, dedicate alla Divina Commedia, che sono state oggetto di una mostra tenutasi alle Sale Affrescate alla fine di agosto del 2013 ed esposte, tre per volta, lungo tutto un anno presso la Biblioteca Forteguerriana, dove è conservata, ed in questo periodo esposta, la prima edizione della Divina Commedia, uscita a Foligno nel 1472.

Demo ha vissuto ogni minuto fino all'ultimo, rimanendo se stesso.

Pistoia perde uno dei suoi figli più generosi, Maestro per molte generazioni di artisti, esempio di impegno civile e politico per numerosi cittadini. Esprimo il mio personale cordoglio, quello dell’intera amministrazione comunale e di tutta la città, ai suoi cari”.



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