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Imprese & Professioni lunedì 05 dicembre 2016 ore 12:48

L'enogastronomia spinge il turismo in Toscana

Il patrimonio artistico e la buona cucina continuano a costituire la vera coppia vincente del turismo in Italia. Una regola che vale ancora di più per la regione Toscana e la provincia di Pistoia, grazie ad alcuni piatti e prodotti dal gusto inimitabile.



PISTOIA — Secondo il nuovo report “Rapporto sul turismo 2016”, elaborato da UniCredit e dal Touring Club Italiano, il turismo enogastronomico è sempre più importante nel definire la soddisfazione dei visitatori stranieri dello Stivale. Complessivamente, l’85% dei turisti esteri si dichiara soddisfatto della permanenza nel Belpaese, indicando, tra i fattori più amati, il patrimonio artistico (79%), le bellezze naturali e la cucina (75%), la qualità dei prodotti locali (69%). Gli agriturismi sono tra le strutture più apprezzate dai viaggiatori, soprattutto tedeschi e olandesi, e la regione prima in classifica nel settore è la Toscana.

La cucina toscana, del resto, è seconda a poche in Italia e sembra sposarsi perfettamente con la celebre atmosfera regionale, incredibilmente ricca di arte, storia e cultura. A rendere famosa la cucina dell’area contribuiscono anche i prodotti tipici e le specialità di Pistoia e dintorni. Leccornie come i brigidini di Lamporecchio vengono spesso indicate tra i piatti più significativi e appetitosi della regione, anche da siti internazionali di turismo come GoEuro. I brigidini, in questo caso, fanno compagnia ad altre prelibatezze toscane, come il lardo di Colonnata, il panforte di Siena, i cantucci e i biscotti di Prato.

Per chi voglia scoprire la gastronomia pistoiese, del resto, ci sono tanti altri piatti assolutamente imperdibili. Si va dal forte sapore del pecorino al latte crudo delle montagne pistoiesi al gusto dolce del cioccolato artigianale locale, si riparte dagli aromi dell’insaccato noto come finocchiona e si arriva alla delicatezza del confetto di Pistoia o del panforte glacé. A questi piatti si aggiungono prodotti di rara qualità, come l’olio extra vergine di produzione pistoiese e i vini locali, ad esempio l’ottimo Chianti delle Montagne di Montalbano. Altro prodotto di particolare interesse, infine, è certamente il fagiolo di Sorana. Si tratta di un tipo di fagiolo dal gusto unico, a cui è stato riconosciuto il marchio IGP (indicazione geografica protetta), e che viene coltivato da un piccolo gruppo di aziende agricole nella zona di Sorana, nelle colline attorno a Pescia. L’offerta della cucina e dei prodotti tipici di Pistoia e provincia, così come quelli di tutta la regione Toscana, dimostra quindi che l’enogastronomia non è un semplice ornamento del turismo nella regione, ma uno dei suoi elementi principali. Di fronte a paesaggi naturali e opere artistiche di rara bellezza, infatti, il meglio che un viaggiatore possa chiedere è del buon cibo e un bicchiere di ottimo vino.


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