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Attualità mercoledì 07 luglio 2021 ore 11:49

Mercato dei fiori in ginocchio per la crisi Covid

Perdite enormi e adesso costi alle stelle. Gli imprenditori di Coldiretti in piazza hanno regalato a fiorentini e turisti gerbere e girasoli



FIRENZE — Dopo la pandemia a è arrivata l’impennata dei costi di produzione con aumenti fino al 25 per cento delle materie prime per imballaggi, energia, concimi e trasporti, è la denuncia della Coldiretti.

In tutta Italia si sono svolte varie iniziative con gondole e botticelle, piazze e porti, fontane e statue, ponti e mulini trasformati in giardini con le artistiche composizioni di fiori e fronde dei vivaisti italiani pronti a sostenere la ripresa post pandemia.

A Firenze una carrozza addobbata con composizioni di girasoli e gerbere, partendo da Ponte Vecchio, ha percorso il centro città, da piazza della Signoria a Piazza del Duomo, accompagnata dagli imprenditori di Coldiretti Giovani Impresa che hanno regalato fiori toscani a turisti e fiorentini.

Il prezzo del petrolio sta condizionando i costi energetici ma ad aumentare sono anche quelli della plastica, dell’acciaio e della carta determinanti nella filiera di produzione di fiori e piante. Un settore fortemente orientato all’esportazione sul quale incide in misura rilevante il costo dei trasporti.

“Attraverso il Pnrr é necessario agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma pure con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo - ha detto il presidente della Coldiretti Lucca, Andrea Elmi - si tratta di una mancanza che ogni anno rappresenta per il nostro Paese un danno in termini di minor opportunità di export al quale si aggiunge proprio il maggior costo della “bolletta logistica” legata ai trasporti e alla movimentazione delle merci”.

"Vanno potenziate nelle risorse e allargate ad una platea più vasta le misure previste per il Bonus Verde e finanziata la promozione del settore e dei consumi nazionali ed esteri per un vero rilancio di piante e fiori Made in Italy. Da tutelare c’è la competitività del florovivaismo italiano che offre circa 200mila posti di lavoro con un fatturato che arriva a 2,7 miliardi di euro, di cui oltre un terzo viene realizzato con le spedizioni all’estero" ha concluso Coldiretti.

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