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Cultura martedì 13 ottobre 2015 ore 18:36

La musica d'arte si apre alla città

Un percorso tra il repertorio romantico e le più belle pagine del Novecento per il cartellone della Fondazione Promusica. E c'è anche Paolo Rossi



PISTOIA — La dodicesima edizione della stagione della Fondazione Promusica si annuncia piena di novità pur rimanendo nel solco della tradizione. Le novità sono le aperture alla musica del Novecento, con Prokof'ev, Stravinskij e Gershwin. La tradizione è quella del repertorio di Schumann, Chopin, Mendlessohn e Brahms. Tutto in un cartellone di otto spettacoli che cominceranno il 28 novembre al Teatro Manzoni e saranno preceduti da un incontro di presentazione il 30 ottobre alle 18 nel Saloncino della Musica in Palazzo de' Rossi con il direttore musicale Daniele Giorgi e il giornalista Helmut Failoni.

"Vogliamo che la musica sia sempre più apprezzata dai cittadini", sottolinea il presidente della Fondazione Promusica Luca Iozzelli. Per farlo si cerca il legame con le scuole di musica e con gli istituti scolastici cittadini, perché il problema di fondo non è tanto il disinteresse nei confronti della musica, quanto le difficoltà di accedere a un mondo percepito come lontano. E invece la musica "deve uscire dalla torre d'avorio e irrorare il tessuto sociale - spiega il direttore musicale Daniele Giorgi -  in Italia c'è la cultura del melodramma e un po' meno della musica d'arte, quindi occorre stimolarla". 

In questa direzione si muove il cartellone 2015/2016. Si comincia il 28 novembre con l’orchestra Leonore, diretta da Daniele Giorgi, con la musica di Fryderyk Chopin e la Sinfonia n°3 Scozzese di Mendelssohn. Il 9 dicembre un appuntamento dedicato alla notte con Metamorfosi, composto da Strauss e Notte Trasfigurata di Schönberg. Sarà anche l'occasione per il concorso di creatività dedicato ai ragazzi che saranno invitati a produrre elaborati sullo stesso tema "notturno". 

Il 16 gennaio sarà la volta del duo pianistico delle sorelle Katia e Marielle Labèque, proporrà una pietra miliare del Novecento, la Sagra della Primavera di Igor Stravinskij. Seconda parte dedicata nel Romanticismo di Čajkovskij, Brahms e Dvořák, con un’incursione nell’America degli anni Venti di Gershwin. A Robert Schumann sarà dedicato il concerto dell'11 febbraio, mentre il 23 marzo, Roman Simović sarà protagonista del Concerto n. 2 per violino e orchestra di Prokof’ev. 

Sabato 9 aprile arriverà  l'attore milanese Paolo Rossi, voce narrante dell'Histoire du SoldatStravinskij con cui esordì nel 1978. Nella seconda parte della serata il "Progetto Leonore" si immergerà nel ‘contemporaneo’: il coro di voci bianche “Voci Danzanti”, gli allievi della Scuola di Musica Mabellini, del Liceo Musicale Forteguerri e delle scuole medie a indirizzo musicale si uniranno ai solisti della Leonore in un “trittico musicale” ispirato a tradizioni popolari italiane e non, a firma di Paolo Marzocchi.

Penultimo appuntamento il 20 aprile con l'ORT-Orchestra della Toscana sotto la bacchetta di Gaetano d'Espinosa. Due solisti per la prima parte: il primo flauto dell'ORT Michele Marasco per il Divertimento di Busoni e il francese Emmanuel Rossfelder per  il Concierto de Aranjuez di Rodrigo. Nella seconda parte, la “brahmsiana” Sinfonia n. 7 di Dvořák.

Finale della Stagione il 5 maggio con l'Orchestra Leonore assieme ai vincitori delle borse di studio "Listen 2.0" e il soprano svizzero Rachel Harnisch: in programma i Vier letzte Lieder di  Strauss e Tod und Verklärung. La serata proseguirà con Ma mère l'Oye, di Ravel per finire sulle note sfolgoranti e vorticose de La Valse, l’apoteosi del valzer.

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