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Attualità giovedì 22 settembre 2022 ore 18:00

Spurghisti, tariffe calmierate contro i rincari

Annunciato il calmieramento degli aumenti al 15% sulle tariffe del servizio spurghi per le province di Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo e Siena



FIRENZE — Rincaro medio del 15% per i servizi di spurgo effettuati a privati, imprese e condomini dei territori di Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo e Siena, questa la decisione comunicata dal Consorzio Spurghisti associati durante il vertice tenuto a Palazzo dell’Industria a Prato al quale hanno partecipato gli esponenti istituzionali dei Comuni di Prato e Firenze, i gestori degli impianti di smaltimento e depurazione dei fanghi e i rappresentanti delle sigle provinciali e regionali degli amministratori di condominio.

Dopo il ticket energetico di 4 euro a tonnellata sancito da Gida per gli impianti del Calice e di Baciacavallo a Prato, e il rincaro medio di 7 euro a tonnellata imposto da Publiacqua per l’impianto di San Donnino, gli spurghisti associati nel Csa avrebbero dovuto rincarare i propri servizi del 25/30% per mantenere inalterati i propri margini di guadagno. 

Lo scorso Novembre era già stato applicato un aumento del 10% ai prezzi derivante dall’aumento dei costi di smaltimento dei liquami, il Csa ha optato per un rincaro dei servizi di spurgo calmierato al 15%. 

Il Consorzio Spurghisti Associati ha deciso di fare entrare in vigore dal 1° Ottobre 2022 le nuove tariffe, mentre per assolvere agli impegni contrattuali in vigore, di variare le tariffe per gli appalti condominiali dal 1° Gennaio 2023.

“Di fatto per qualche mese andiamo ad azzerare i nostri margini di guadagno – spiega Massimo Durgoni, vicepresidente del Csa -. Con questa decisione però riusciamo a sostenere i costi maggiorati di smaltimento dei liquami e a continuare a garantire il posto di lavoro agli oltre 600 dipendenti che ruotano intorno alle nostre aziende associate”.

“E’ un’assenza pesante quella di Publiacqua, che fa seguito ad anni di mancato dialogo con gli amministratori di condominio per tutti i problemi legati al servizio idrico – commenta Roberto Asaro, presidente di Anaci Prato – Pistoia in rappresentanza degli amministratori di condominio -. Gli spurghisti avrebbero voluto rassicurazioni sul prosieguo del servizio a San Donnino e noi amministratori avremmo voluto certezze sulla ripartenza di un dialogo che a oggi è totalmente assente. Purtroppo vista l’assenza di Publiacqua tutto questo non è stato possibile”.


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