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Artigianalità e innovazione, la strada verso il successo di Istituto Modartech

Nel corso in Fashion Design la scuola di Alta Formazione di Pontedera unisce le tradizioni del Made in Italy con soluzioni altamente tecnologiche per formare designer in grado di vincere le sfide del futuro



PONTEDERA — Materiali “intelligenti” che cambiano forma e colore, stampe tridimensionali e capi d’abbigliamento che uniscono tradizione e innovazione in un connubio senza tempo. L’alta artigianalità sposa l’innovazione nel corso in Fashion Design di Istituto Modartech, Scuola di Alta Formazione con base a Pontedera e collaborazioni attive nei principali distretti del Made in Italy. 

È qui che i designer del futuro danno libero sfogo alla loro creatività, attraverso creazioni e sperimentazioni che incarnano l'eccellenza e la sostenibilità del savoir-faire italiano. Negli spazi dove vide la luce la mitica Vespa, icona di stile e identità Made in Italy, nascono oggi collezioni in grado di rompere gli schemi, che applicano alla moda avanzate tecnologie come sensori, stampe in 3D, laserature e altre lavorazioni che trasformano capi d'abbigliamento ed accessori in veri e propri oggetti di design capaci di andare oltre il puro aspetto estetico. 

Forte di un network di aziende che supera le 900 realtà e di una rete di 200 partner tecnici che collaborano con i progetti degli studenti su processi produttivi, utilizzo dei materiali e soluzioni ecosostenibili, oggi Istituto Modartech rappresenta una realtà di livello nazionale, con radici radicate nella città di Pontedera, ma professionisti in giro per il mondo che hanno l’opportunità di raccontare la storia e le capacità apprese nelle aule dell’Istituto.

Tra loro c’è sicuramente Rebecca Palumbo, che ha realizzato la collezione “Inclusive”, ispirata all’inclusività con capi estrosi e colorati che possano essere indossati da tutti, in particolare da chi vuole valorizzare la propria immagine nonostante difetti o handicap. Focus sul guanto, interamente realizzato a mano con tessuti di jeans ed applicato ad una protesi artificiale in grado di eseguire liberamente le principali prese delle attività quotidiane, progettata con il contributo dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Si è concentrato invece sulla stampa tridimensionale Nicola Setaro, che per la sua “Le Miroir Couture” ha realizzato outfit caratterizzati dal contrasto tra sartoria e opere 3D che creano una sorta di “armatura”. La collezione è stata premiata anche da Achille Lauro in occasione della presentazione del suo primo progetto “Les Enfants Terribles”, sotto la sua direzione creativa.

Parla invece di upcycling “Caos/Calma” di Teresa Ferrara, studentessa che ha utilizzato lana e panno rigenerati insieme a tessuti tecnici lucidi, totalmente second hand, in grado di riflettere la luce e creare un effetto crespo. La sua collezione ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il premio Pitti Tutoring & Consulting Reward 2023, oltre al primo premio per la sezione maglieria del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti indetto da CNA Federmoda.

A chiudere una collezione dai sapori sartoriali e artigianali, “Lost Connections” di Letizia Alosa, interamente plasmata nel rispetto del pianeta e delle persone: tutta la materia prima proviene infatti da rotoli danneggiati e mercati di seconda mano. Il progetto prende ispirazione dalla vita frenetica che porta le persone ad alienarsi dai valori intrinsechi dell’uomo, esprimendosi in outfit che rievocano il legame profondo tra uomo e natura con dettagli distintivi tra colori delicati, ricami a filo e tessuti grezzi. I capi sono impreziositi da bottoni fatti a mano realizzati con fiori essiccati, mentre l’aspetto modellistico è stato curato con l’intento di minimizzare lo spreco dei tessuti ed esaltare le strutture già esistenti.

Riconosciuto ufficialmente dal MUR – Ministero Università e Ricerca con il diploma accademico di Primo Livello, il corso in “Fashion Design” di Istituto Modartech si concentra sui valori tipici del Made in Italy, come l’alta sartoria, il fatto a mano e la costante ricerca dell’innovazione. Elementi che fanno parte del DNA di Modartech, dalle cui aule emergono ogni anno giovani di grande talento, che nel 87% dei casi trovano lavoro entro 6 mesi dal diploma di laurea.

Per maggiori informazioni sul corso in Fashion Design clicca qui


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