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Attualità mercoledì 31 marzo 2021 ore 10:04

Verso la Pasqua ecco i riti liturgici in era Covid

Il vescovo Tardelli

Da domani si aprono le giornate più impegnative della Settimana Santa, e le funzioni religiose quest'anno si misurano con le precauzioni anti contagio



PISTOIA — Da domani con il Giovedì Santo si aprono le tre giornate più dense di riti liturgici della Settimana Santa, quelle che portano direttamente alla Pasqua. Quest'anno le funzioni religiose si misurano con le precauzioni anti Covid, con disposizioni precise definite dalla Conferenza episcopale toscana (Cet) e declinate dal vescovo Fausto Tardelli a misura della diocesi pistoiese. Vediamo dunque le regole da seguire nelle parrocchie della provincia e gli orari dei riti nella Cattedrale di Pistoia.

Domani 1 Aprile è Giovedì Santo. In Duomo alle 18 il vescovo di Pistoia presiede la Messa in cœna domini. In generale, l'indicazione diocesana per le parrocchie è di poter prevedere una seconda celebrazione "laddove si prevedesse una notevole presenza di fedeli eccedente il numero stabilito per quella chiesa parrocchiale". Non verrà effettuata la lavanda dei piedi. Si potrà invece procedere all'adorazione eucaristica avendo cura "con fraterna sollecitudine, di mettervi termine e di chiudere la chiesa in tempo affinché i fedeli possano rientrare nelle proprie case prima delle 22". Ai fedeli si raccomanda di evitare il tradizionale giro delle 7 chiese che "non è consentito né per singoli fedeli né per associazioni o movimenti".

Venerdì 2 Aprile, il Venerdì Santo, la giornata nella cattedrale di San Zeno a Pistoia si apre con l'ufficio delle letture e lodi alle 10. Alle 18 il vescovo Tardelli presiede la celebrazione della Passione del Signore. Nella preghiera universale viene aggiunta un'intenzione specifica per chi si trova in condizione di smarrimento, con formulazione definita. Inoltre, al momento dell’Adorazione della Croce solo chi presiede può baciarla: “gli altri invece faranno solo una genuflessione o un inchino profondo, restando al proprio posto senza muoversi”.

Il giorno 3 Aprile è Sabato Santo. Nel Duomo alle 10 si tiene l'ufficio delle letture e lodi, poi alle 19 inizia la Veglia Pasquale presieduta dal Vescovo. E' unica e ne va preservato il carattere notturno, ma l'inizio precoce consentirà a tutti di rientrare prima dell'inizio del coprifuoco, ovvero prima delle 22. L'indicazione per tutte le parrocchie è anche a evitare occasioni di assembramento ma anche di scambio di oggetti da mano a mano. I parroci con più chiese parrocchiali celebreranno un’unica Veglia pasquale, scegliendo la chiesa che può contenere più persone, tenuto conto del distanziamento richiesto. Rimessa alla valutazione dei sacerdoti anche l’opportunità di omettere il rito del fuoco e di omettere la liturgia battesimale, limitandosi alla benedizione dell’acqua lustrale e al rinnovo delle promesse battesimali, a cui far seguire l’aspersione dei fedeli da parte del celebrante. 

Comunque il parroco decida, la processione verso l’altare sarà solo del celebrante coi ministri. Non ci sia alcun movimento di fedeli, i quali si collocheranno fin dall’inizio della celebrazione al proprio posto. Le candeline andranno fatte trovare ai fedeli a posto, o consegnate all'ingresso "avendo cura che siano preventivamente sanificate e consegnate con mani igienizzate e senza contatto fisico".

Il 4 Aprile, ecco la Domenica di Pasqua di Resurrezione. In Duomo il vescovo Tardelli presiede alle 11 la Messa Pontificale e Benedizione Papale con Indulgenza Plenaria. Alle 17 si tengono i Vespri Battesimali solenni, seguiti alle 18 dalla Messa. L'indicazione alle parrocchie è, per consentire a più persone possibili di partecipare all’Eucaristia del giorno di Pasqua, a programmare diverse celebrazioni incrementandone, per l’occasione, anche il numero, sia al mattino che alla sera, come pure eventualmente in tarda serata, sempre da concludersi in tempo per il rientro a casa dei fedeli alle 22. La diocesi invita a valutare l'opportunità di iniziare le celebrazioni pasquali con una Messa già dal momento della cessazione della fascia oraria di protezione, alle 5.

La benedizione delle uova dovrà avvenire al termine delle celebrazioni, con i fedeli ciascuno al proprio posto e tenendo con sé le uova.

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