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Attualità giovedì 13 agosto 2015 ore 06:30

Il punto sull'acqua a Pistoia

Foto d'archivio

Da giugno a oggi 284 interventi sulle perdite. Venerdì scorso attivato il "tubone" che attinge acqua da Bilancino. Interventi a Pontelungo e Valdibure



PISTOIA — Anche a Pistoia si è verificato e persiste un periodo piuttosto lungo di alte temperature con brevi piogge registrate in questi giorni che però non hanno portato grandi benefici a bacini e torrenti. Visto il perdurare del caldo, l'amministrazione, rappresentata dal vicesindaco Daniela Belliti, ha deciso di convocare i tecnici di Publiacqua per fare il punto della situazione in città e sulla collina.

Gli approvvigionamenti idrici in città e periferia. Per integrare la portata dell´acquedotto pistoiese, da venerdì 7 agosto è stato necessario attivare l’autostrada dell’acqua, il cosiddetto tubone che attinge dall’invaso di Bilancino. Il collegamento idrico era rimasto inutilizzato da tre anni perché fino a quest´anno non si era verificato questo periodo di siccità.
La riduzione della portata dell’impianto di Pontelungo, alimentato dai campi pozzi nel subalveo dell’Ombrone, viene compensata con l’attingimento dal collegamento con il sistema fiorentino. Al momento in città la situazione non desta particolare preoccupazione e in caso di necessità l’invaso di Bilancino sarà in grado di fornire a Pistoia fino a 150 litri al secondo, contenendo ancora 57 (su 69 di massimo invaso) milioni di metri cubi di acqua.

Diversa è invece la situazione in collina. Il sistema idrico è infatti caratterizzato da attingimenti da centinaia di piccole sorgenti che vivono una situazione di precarietà in estate. E’ qui che usi impropri o aumenti di consumo da parte di turisti o residenti stagionali possono causare sofferenze.

Al momento le zone dove l´acqua scarseggia sono Le Grazie, Le Piastre e Cassarese – problema risolto da Publiacqua grazie al rifornimento con autobotti. Per quanto riguarda, invece, la zona di Affrico a Sammommè è in corso un monitoraggio per individuare e di conseguenza risolvere il problema di mancanza di acqua in questo piccolo abitato, anche se fino a oggi i disagi si sono verificati in poche zone collinari. Le risorse locali infatti devono rispondere ad una crescente domanda e nel corso delle settimane Publiacqua sta verificando una progressiva riduzione della disponibilità e la situazione è comunque di pre-emergenza, con margini residui molto contenuti che, in relazione all’andamento meteo soprattutto delle prossime quattro settimane, potrebbe evolvere in emergenza conclamata. Proprio per questo motivo è tuttora in vigore l´ordinanza che vieta l´uso improprio di acqua potabile ed è necessario prestare cura nel suo consumo, evitando usi impropri.

Tavolo tecnico-amministrativo. Con la riunione di martedì 11 agosto, il Comune di Pistoia ha attivato un tavolo di coordinamento tra Publiacqua e gli uffici comunali competenti, presieduto dalla Giunta, che resta aperto per monitorare costantemente l’andamento climatico e la disponibilità della risorsa idrica, per intervenire immediatamente e in forma sinergica in situazioni di criticità e dare la corretta e tempestiva informazione ai cittadini. 

Gli interventi in città e periferia per contenere le perdite di acqua. Le perdite di acqua in città (tra occulte e visibili) sono circa quattro al giorno. Alcune vengono riparate in giornata, per altre, a seconda della consistenza del danno, occorrono più giorni. In particolare in questo periodo Publiacqua è impegnata maggiormente a risolvere le criticità presenti nei sistemi collinari, dove una perdita può causare non solo difficoltà momentanee ma anche la dispersione di risorsa importante per il proseguo della stagione, allungando così i tempi di riparazione di perdite nella piana dove, il collegamento con il sistema metropolitano e la pluralità di fonti garantiscono maggiore sicurezza di approvvigionamento. In totale da giugno a oggi sono stati 284 gli interventi finalizzati ad eliminare le dispersioni, in particolare nelle aree a maggiore criticità (via Dalmazia, via Gora e Barbatole, via della Quiete, via Antonelli, via Pigafetta a Bottegone e via Galilei a Sant´Agostino). La rete idrica di Pistoia è distrettualizzata, cioè divisa in singole parti dove è possibile verificare i flussi di acqua che passano da un distretto all’altro. Ciò permette di monitorare costantemente la quantità di acqua immessa in rete e verificare l’eventuale presenza di perdite occulte.

L’Amministrazione, sottolineando l’importanza di intervenire con urgenza su tutte le segnalazioni, e comunque nei tempi previsti dalla carta dei servizi, ha sollecitato l’azienda a porre particolare attenzione alla manutenzione straordinaria della rete, programmando interventi sostanziosi di sostituzione delle tubazioni al fine di prevenire le perdite.

Gli interventi in programma. Per potenziare l´acquedotto collinare, è prevista la realizzazione di un pozzo a Valdibure che porterà maggiori risorse idriche nella zona e a Lupicciano. Al momento Publiacqua è in attesa di permessi che deve rilasciare la Provincia e poi partiranno i lavori. Giovedì prossimo verrà data definitiva soluzione, migliorando il sistema di ventilazione della cabina elettrica, alla problematica che aveva provocato l’intervento di una protezione da “sovratemperatura” del trasformatore che alimenta l’impianto con la conseguente fermata della scorsa settimana; “sovratemperatura” generata dalle condizioni climatiche senza precedenti che si sono registrate nelle scorse settimane. Sull’acquedotto collinare l’Amministrazione ha chiesto un dettagliato resoconto di tutti i lavori effettuati e da effettuare per migliorare il sistema idrico del territorio collinare e montano, come previsto dal piano degli investimenti di Publiacqua.

Vietato l´uso improprio di acqua potabile. E´ ancora in vigore l'ordinanza del sindaco dello scorso luglio per limitare il consumo di acqua potabile per fini non domestici su tutto il territorio comunale. L'obiettivo è la tutela di questa risorsa in un periodo caratterizzato da innalzamento delle temperature e scarsità di piogge. Il provvedimento rimarrà in vigore fino al termine della criticità idrica e vieta di utilizzare l´acqua per il riempimento di vasche da giardino, fontane ornamentali e simili anche se dotate di impianto di riciclo dell'acqua, lavaggio di cortili e piazzali,, innaffiamento di giardini e prati, lavaggio domestico di veicoli a motore, riempimento di piscine private, prelievo dagli idranti antincendio nelle strade per scopi diversi da quelli a cui sono destinati, prelievo da fontane alimentate dall'acquedotto pubblico per usi diversi da quelli potabili e igienici.

Chi viola i divieti rischia una sanzione che va da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro.


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