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giovedì 22 agosto 2019

Attualità lunedì 05 agosto 2019 ore 13:22

Muore noto commerciante di Forte dei Marmi

Attilio Cecchi

Il sindaco Murzi ha espresso il cordoglio della città ai familiari. Di origine pistoiese, ha avuto come clienti Mina, Paola di Liegi, Fausto Leali



FORTE DEI MARMI — E' morto Attilio Cecchi, titolare dello storico egozio di stoffe e biancheria di via Duca D'Aosta. 

Ad annunciarlo è stata l'amministrazione comunale con una nota in cui esprime commozione e cordoglio.

"Il Sindaco Bruno Murzi e tutta l'Amministrazione Comunale, a nome della città di Forte dei Marmi, esprimono il proprio cordoglio per la scomparsa di Attilio Cecchi - si legge nella nota - Cecchi nato nel 1924, pistoiese di origine, era approdato a Forte dei Marmi da Ruosina di Seravezza per aprire insieme al fratello, nel 1957 in via Duca d’Aosta, il negozio di stoffe, biancheria e tele per stabilimenti balneari e, rinunciando alle lusinghe delle grandi firme, lo tenne aperto fino al 2000". 

"Il suo negozio è stato meta di personaggi che al tempo “villeggiavano” a Forte dei Marmi, Mina, Paola di Liegi, Fausto Leali e chissà quanti altri, visto che per lui ogni cliente aveva la stessa importanza e lo stesso tempo dedicato - si legge ancora nella nota - Era un acuto osservatore dei comportamenti umani e intuiva i tratti della personalità di chi conosceva, ma non azzardava giudizi. Uomo molto riservato, proteso solo al lavoro e alla famiglia e alla moglie Rita. Difficilmente manifestava i propri sentimenti con gesti d’affetto, unica eccezione per l’amatissima ed unica nipote Maria. Era capace di intenerirsi per un bambino che aveva problemi o che reputava trascurato o per persone sole e abbandonate e in quel caso riusciva sempre ad essere generoso. Una persona misurata ed essenziale in tutto il suo agire. Odiava lo spreco e si preoccupava molto per l’ambiente e sopratutto per il fiume dell’Alta Versilia che era solito vivere come esperto pescatore di trote. La pesca e l’orto erano i suoi semplici passatempi".

"Se n’è andato come voleva, con la moglie Rita, i figli Liana e Giulio, la nipote Maria, Dagoberto e il dr. Duilio Maggi, nella riservatezza della sua casa - concludela note del sindaco - perché per lui il dolore e la gioia sono stati sempre sentimenti privati da tutelare".



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