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Attualità Giovedì 08 Aprile 2021 ore 08:33

Ortaggi e allori, le vittime del gelo

ortaggi

Pomodori, zucchine, peperoni in campo o in serra ma anche le piante ornamentali soffrono le temperature rigide fino ad esserne compromesse



PISTOIA — Anche le piante ornamentali del Pistoiese soffrono le gelate notturne. Pomodori, zucchine, peperoni piantati in campo o in serre non riscaldate sono compromessi, ma anche photinie, evonimi, allori ed altre piante che avevano già vegetato vedono compromessa la loro bellezza (e vendibilità) a causa delle basse temperatura che danneggiano le loro foglie. A rischio anche le infiorescenze nelle vigne a Sangiovese, con conseguente perdita di produzione di uva nei filari colpiti in cui assenza di vento e temperature sotto zero rischiano di 'bruciare' le infiorescenze azzerando la produzione di uva.

L'allarme arriva da Coldiretti Pistoia che passa in rassegna le vittime del gelo primaverile sul territorio procinviale: “Il crollo delle temperature sottozero in primavera – spiega l'associazione degli agricoltori - impensierisce i nostri imprenditori agricoli. Tra i produttori di ortaggi non ha avuto conseguenze solo chi ha serre riscaldate, che però vede aumentare i costi per il gasolio. Con temperature a Pistoia di meno 3 gradi, i danni potrebbero essere importanti anche per le piante ornamentali, con tante varietà già pronte alla vendita la cui immissione sul mercato dovrà essere rimandata a quando ricresceranno nuove foglie".

Dopo un lungo periodo di alte temperature, era stato favorito il risveglio della vegetazione. Le piante durante il riposo invernale sono in grado di sopportare temperature inferiori allo zero, anche di decine di gradi, ma diventano particolarmente sensibili una volta risvegliate, in fase di fioritura o dopo aver emesso le nuove foglioline. 

"Il brusco abbassamento delle temperature anche con l’arrivo del gelo in pianura – continua la Coldiretti – compromette nella nostra provincia la produzione di ortaggi coltivati come lattughe, bietole, cavoli, spinaci, fave e piselli. Fuori dal riposo invernale e, pertanto, più sensibili al gelo, anche la vite. A rischio – precisa la Coldiretti - le coltivazioni più precoci di mais, che potrebbero dover essere riseminate, ma anche cespugli e piante ornamentali nei vivai, dove le gelate possono pregiudicare l’armonia e la simmetria delle chiome ottenute con anni di sapienti potature".


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