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mercoledì 19 dicembre 2018

Cultura giovedì 19 novembre 2015 ore 17:52

Scuola e teatro, il progetto diventa maggiorenne

Diciotto anni fa la prima edizione dell'iniziativa che promuove l'educazione di giovani e non solo attraverso spettacoli e laboratori



PISTOIA — La platea di ragazzi che affollano la sala del Piccolo teatro Mauro Bolognini non lascia dubbi sull'interesse sincero dei più giovani nei confronti degli spettacoli proposti dal progetto A scuola di teatro promosso dall'Associazione teatrale pistoiese Centro di Produzione teatrale. Sul palco, per rispondere alle domande degli studenti, la compagnia Gli Omini, che quest'anno propone uno dei tre spettacoli inseriti nel progetto, Ci scusiamo per il disagio. E proprio il disagio dell'uomo contemporaneo è il tema centrale anche delle altre due rappresentazioni, War Now! di Teatro Sotterraneo e il classico Casa di bambola di Ibsen

"L'educazione dei giovani è una priorità assoluta per noi - spiega il presidente dell'Associazione teatrale pistoiese Rodolfo Sacchettini - quest'anno dobbiamo fare a meno del contributo della Provincia, vista la riforma istituzionale in corso, ma il rapporto con gli adolescenti resta essenziale, costi quel che costi". 

Il progetto abbraccia non solo Pistoia, con il teatro Manzoni e il Bolognini, ma anche la Valdinievole con il teatro Yves Montand di Monsummano Terme. Non sarà possibile, quest'anno, sfruttare la ribalta del Pacini di Pescia per i lavori in corso. 

Il progetto, però, non si "limita", si fa per dire, a questo. "In programma ci sono anche molti laboratori con alcune importanti novità - aggiunge il direttore artistico Saverio Barsanti - registriamo un'ottima risposta da parte dei ragazzi. Per War Now! ci sono già 800 prenotazioni".

I laboratori, dunque. Daimon Lab, con Teatro Sotterraneo, il Progetto Riccardo ideato dalla regista Renata Palminiello e costruito attorno al Riccardo Terzo di Shakespeare. E ancora La scuola dello spettatore, dedicato alla critica teatrale con la rivista Altre velocità, il laboratorio di scenotecnica curato da Giorgio Gori, Dietro Le quinte. In ultimo il gioiello che sancisce la nuova alleanza tra scuola e teatro: Percorsi di visione, destinato agli insegnanti e tenuto da Giorgio Testa che, con la sua esperienza, esplorerà i metodi educativi legati al teatro. Con una domanda iniziale che sarà affrontata nel seminario del 2 dicembre al Saloncino del Manzoni: Portare a teatro, perché, come... 



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