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Caritas, l'onda lunga della crisi non è finita

Il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli commenta i dati che escono dal dossier sulla povertà 2015 presentato dalla Diocesi

Nel primo semestre 2015 le persone accolte dai centri Caritas della Diocesi di Pistoia sono state 1.627, con una flessione del 3, per cento in meno rispetto al 2014. Di questi, il 49,8 per cento è composto da italiani. Il segno meno, comunque, non è da leggere in chiave così positiva, perché i disagi restano ancora molto pesanti e diffusi.

"Nonostante si dica che ci sono segnali di ripresa, direi che a livello della popolazione si soffre ancora parecchio", ha detto il vescovo FaustoTardelli

 "C'è ancora un'onda lunga della crisi che colpisce sempre più italiani - ha poi aggiunto - non solo per mancanza di lavoro. Ormai basta che si presentino delle situazioni difficili in casa e anche chi ha un reddito va a finire sotto la soglia della povertà". 

"A livello nazionale serve una legge quadro di sostegno alla povertà - ha sottolineato Marcello Suppressa, direttore della Caritas diocesana di Pistoia - In Italia, come in Grecia, una legge di sostegno alla povertà manca da sempre e questo non è più sostenibile, un reddito di inserimento minimo va fatto perché è l'unico modo per sostenere queste situazioni di povertà". 

A pesare, per Suppressa, sono soprattutto la disoccupazione giovanile che ha raggiunto il 40 per cento e i 2mila cassintegrati, con 575 sfratti, la maggior parte per morosità.