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"Per farlo a pezzi ci sono voluti due bidoni"

Il procuratore riporta le parole di Stefano Brizzi: "Pensavo di non farcela ad ammazzarlo, poi ho preso la droga e ho finito il lavoro"

Stefano Brizzi in una foto tratta da facebook

"Un processo per stomaci forti". Così lo ha definito il procuratore Crispin Aylett.

E più il processo a carico di Stefano Brizzi prosegue, più le parole del procuratore sembrano veritiere.

Il pistoiese di 50 anni, ma residente a Londra dal 2010 circa, è accusato di aver ucciso, fatto a pezzi e bollito il corpo del poliziotto Gordon Semple, 59 anni.

Un omicidio pieno di macabri dettagli: "Vengo da una famiglia cattolica - le parole di Brizzi riportate dal procuratore durante il processo - Così quando ho scoperto di essere gay, ho scoperto anche di appartenere a Satana. Prendevo metanfetamine e volevo incontrare qualcuno che mi parlasse del Diavolo. Assumere droga mi metteva in contatto con Satana. E' stato lui a dirmi: uccidi, uccidi, uccidi".

Un omicidio lungo, tanto che Brizzi aveva paura di non riuscire a finire il lavoro: "Pensavo di non farcela - ammette - Ma poi mi sono fatto una dose di metanfetamina e mi sono detto: oggi finisco il lavoro".

Dopo aver ucciso il poliziotto, Brizzi deve nascondere il corpo: essendo un fan ossessivo della serie tv Breaking Bad, decide di copiare il protagonista, che uccide un proprio rivale sciogliendolo nell'acido. Per far questo, Brizzi acquista in un supermercato un grosso bidone di plastica rosa: "Lui era molto grosso - racconta sempre Brizzi attraverso le parole del procuratore - Ma nonostante questo è entrato tutto in due bidoni".