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Attualità giovedì 13 agosto 2015 ore 18:36

Servizi scolastici: tariffe ed agevolazioni

Foto d'archivio

Rimane invariato il costo della mensa per tutte le fasce Isee da 0 a 50mila euro. Nuove agevolazioni per le famiglie con più figli.



PISTOIA — Nei giorni scorsi la giunta comunale ha deliberato il disciplinare dei servizi educativi che ogni anno definisce le tariffe e le agevolazioni per la ristorazione scolastica, lo scuolabus, i nidi d'infanzia e i servizi integrativi, quali le aree bambini, gli spazi di "estate in gioco".

Il provvedimento – che deve necessariamente succedere all'approvazione del bilancio di previsione – lascia invariate tutte le tariffe e le relative agevolazioni del trasporto scolastico, dei nidi d'infanzia, delle aree bambini e degli spazi gioco.

Per quanto riguarda la ristorazione scolastica, a partire da quest´anno, l'Amministrazione ha deciso di rendere ancora più efficace e concreto il sostegno alle famiglie numerose che potranno beneficiare di una nuova agevolazione per chi ha più figli che usufruiscono della mensa scolastica. Infatti per il secondo figlio la tariffa viene decurtata di un terzo, mentre per il terzo figlio (o successivi) viene decurtata della metà (ad esempio, nel caso di quattro fratelli, il primo pagherà la tariffa intera, il secondo due terzi, il terzo la metà così come il quarto); finora invece vi era solamente la riduzione di un terzo della tariffa per un solo utente, anche nel caso di più fratelli iscritti al medesimo servizio. Sempre per la ristorazione scolastica, con il nuovo disciplinare rimane invariato il costo giornaliero del pasto per tutti coloro che ricadono nelle fasce Isee da 0 a 50mila euro; si aggiungono due ulteriori fasce, tra i 50mila e i 60mila euro Isee una, e oltre i 60mila euro l'altra, per le quali il costo del pasto sarà rispettivamente di 5,50 euro e 5,80 euro. Tale aggiunta è stata apportata per corrispondere alla necessità di un adeguamento tecnico a principi di legge, che prevede, per qualunque servizio a domanda individuale, la corrispondenza tra la tariffa e il costo unitario del servizio, come ricordato anche dallo stesso Tar nella sentenza sul ricorso presentato da un gruppo di genitori contro la rimodulazione proposta dall'amministrazione per l'anno scolastico 2012/2013.

Il costo del pasto è aumentato, infatti, dal 2013 per gli alti standard qualitativi introdotti con la gara di due anni fa – così come richiesto dai genitori durante le riunioni dei comitati mensa – e inseriti nei menù di tutti i plessi scolastici. Nonostante l'intervenuto incremento del costo, l'Amministrazione ha atteso due anni per formalizzare l'assunzione di quel parametro a riferimento. Formalizzazione, adesso non ulteriormente prorogabile.

Per tutti i servizi educativi, chi non presenta l'Isee non potrà godere delle agevolazioni calcolate in base alla propria fascia di reddito e dovrà quindi corrispondere la tariffa intera.

Per gli alunni portatori di handicap, si confermano tutte le agevolazioni, che prevedono l'esenzione totale per tutti i servizi educativi (quindi sia per la mensa, che per il nido d'infanzia, per il trasporto scolastico e per i servizi integrativi) per chi ha un Isee fino ad 18mila euro; il pagamento di 2,45 euro a pasto e la riduzione del 50% delle tariffe per i nidi d'infanzia, i servizi integrativi e il trasporto scolastico per chi ha un Isee da 18.001 euro a 24mila euro; il pagamento di 2,60 euro a pasto e la riduzione del 25% delle tariffe di nidi d'infanzia, servizi integrativi e trasporto scolastico per gli Isee oltre i 24.001 euro. Il trasporto scolastico è inoltre completamente gratuito, indipendentemente dalla fascia Isee di appartenenza, per gli alunni disabili che frequentano la scuola dell'obbligo.

Per le famiglie con alunni in affidamento è previsto anche quest'anno l'esonero totale per tutti i servizi educativi ad eccezione delle quote previste per l'assicurazione e l'iscrizione.

L'introduzione, a livello nazionale, del nuovo Isee, supera di fatto alcune delle criticità riscontrate in passato nella richiesta dell'Isee per i genitori divorziati, legalmente separati o non coniugati in quanto la nuova normativa prevede che per i servizi educativi venga utilizzato un Isee ad hoc, ossia l'Isee per prestazioni agevolate rivolte a minorenni, che tiene conto della presenza di determinate caratteristiche del nucleo familiare. Ovviamente, come fatto fin qui, gli uffici potranno valutare anche quelle singole, specifiche situazioni che eventualmente non rientrino nelle casistiche previste.

Le politiche sui servizi educativi. L'Amministrazione continua a investire importanti risorse sui servizi educativi, allo scopo di garantirne lo standard qualitativo già elevato e l'accessibilità per tutti. Grazie alle agevolazioni introdotte con la rimodulazione su fasce Isee, adesso più di un terzo delle famiglie accedono ai servizi pagando un importo inferiore a prima, fermo restando l'esenzione totale per tutti i servizi per la fascia Isee sotto i 5mila euro. L'Amministrazione ha inoltre attuato un processo di stabilizzazione del personale con l'assunzione, negli ultimi due anni, di 18 insegnanti e 8 addetti scolastici, garantendo così occupazione, continuità e qualità dei servizi. Ha infine promosso un sistema integrato tra la gestione pubblica e quella privata dei servizi, attraverso la proposta e la sottoscrizione di un protocollo d'intesa che impegna tutti a rispettare elevati livelli di qualità, per garantire a tutti i bambini tra 0 e 6 anni della città le stesse opportunità di crescita e di formazione.



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