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mercoledì 28 settembre 2016

Attualità mercoledì 27 gennaio 2016 ore 17:30

Mgm, nuovo affondo di Elena Bardelli

Elena Bardelli

La consigliera comunale di Serravalle interviene sulla vicenda dell'azienda che ha aperto un nuovo sito negli Stati Uniti

SERRAVALLE PISTOIESE — Prosegue il dibattito sulla vicenda dell'azienda Mgm di Ponte di Serravalle che è stata oggetto di un'interrogazione presentata dalla consigliera di Fdi/An Elena Bardelli nell'ultima seduta del Consiglio comunale di Serravalle Pistoiese. 

Il nodo centrale del dibattito è la domanda dell'azienda di poter ampliare il proprio stabilimento.

"I dirigenti - spiega ora Bardelli in una nota - avevano infatti reso note sulla stampa le difficoltà riscontrate per ottenere da parte dell'Amministrazione comunale l'autorizzazione necessaria all'ampliamento dello stabilimento, con la decisione finale, vista la sua negazione, di ricavare lo spazio necessario per il potenziamento della produzione a Detroit. L'azienda quindi, che avrebbe potuto offrire occasioni di lavoro a molte famiglie del nostro Comune, ha aperto un nuovo sito negli USA".

"Davvero sorprendente la risposta del Sindaco - attacca la consigliera - l'Amministrazione, sia l'attuale che quella precedente, non avrebbe mai intralciato le intenzioni di espansione dell'industria, anzi avrebbe rilasciato sempre tutti i permessi necessari; le osservazioni presentate dalla Mgm alla Variante n.2 al Piano Strutturale e alla Variante Organica al Regolamento Urbanistico farebbero sperare in un buon esito; l'apertura di un nuovo stabilimento a Detroit sarebbe solo una scelta rispondente a interessi industriali, che non deve prendere come alibi l'operato della Giunta di Serravalle"

"Il Sindaco però rivela di essere di memoria corta - prosegue Bardelli - Il 13 novembre scorso, in un articolo pubblicato da Report Pistoia, all'indomani della visita del Segretario nazionale della Uilm all'azienda in questione, era intervenuto per negare la richiesta da parte dei dirigenti del "raddoppio dell'azienda" con Ia conseguente offerta di posti di lavoro raddoppiati; ricordava poi che nella zona attorno al torrente Nievole le indicazioni urbanistiche avrebbero previsto la realizzazione di un parco fluviale, richiamando per il rilascio dei permessi all'esistenza di "regole sovracomunali" e scaricando la responsabilità sull'Autorità di Bacino e sul Genio Civile".

"Il Sindaco poi in Consiglio sembrava ignorare l'esistenza di una lettera di contestazione e diffida inviata dal legale dell'azienda all'Amministrazione comunale il 16 settembre 2015, da cui si apprende che, a causa dei problemi legati al rischio idraulico dell'area, nel 2011 furono commissionati a spese dell'Mgm studi idrologici particolari, fatti propri poi anche dal Comune, che portarono all'accoglimento di una osservazione presentata da quest'ultimo al Genio Civile: si trattava del rilevo dell'argine in riva destra del Torrente Nievole dal quale emerse la sua maggiore altezza rispetto all'argine di sinistra, circostanza rilevante ai fini del declassamento del luogo da PI 4 a PI 2".

"È questa la grande attenzione all'ambito produttivo del territorio comunale di cui Mungai parlava nella seduta consiliare? - conclude la nota della consigliera Bardelli - Le ultime osservazioni alla Variante al Piano Strutturale e alla Variante Organica al Regolamento Urbanistico con ogni probabilità verranno accolte, ma dopo tutto questo tempo di attesa e di pantomime, gli imprenditori hanno preferito traslocare all'estero, creando altrove ricchezza e opportunità di lavoro. Come sempre si chiude la stalla quando i buoi sono scappati".

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