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lunedì 29 agosto 2016

Attualità martedì 15 marzo 2016 ore 16:00

Un'imprenditoria etica e tecnologica

Grande partecipazione al convegno di Confartigianato Imprese Pistoia dedicato al ruolo della tecnologia e al suo rapporto con la manualità

PISTOIA — La tecnologia a servizio della persona. Di questo si è parlato nel corso del seminario ospitato dal palazzo dei Vescovi e organizzato da Confartigianato Imprese Pistoia.

Presenti il presidente di Confartigianato Pistoia Simone Balli, il presidente regionale Giovanni Donati e quello nazionale Giorgio Merletti.

Una discussione che è partita da specifiche domande alle quali si è cercato di dare una risposta. Quale rapporto intercorre tra artigianato e tecnologia? Quale il confine tra la “macchina” e il lavoro manuale? 

Risposta. La tecnologia entra sempre di più nella quotidianità, anche in quella non specificamente lavorative. 

L'innovazione tecnologica, spiega Confartigianato, rappresenta quindi senza dubbio un fattore positivo, a patto però che si riesca a trovare il giusto equilibrio. In sostanza, anche nell'ambito imprenditoriale, deve diventare un valore aggiunto e una risorsa. 

“Fra tecnologia e artigianato c'è simbiosi da sempre – ha affermato il presidente nazionale di Confartigianato Giorgio Merletti – per stare sul mercato siamo costretti a innovare sempre ed è per questo che mi piace paragonare le nuove tecnologie alle macchine a vapore: entrambe hanno avuto un ruolo decisivo. In sostanza l'artigiano oggi non può fare a meno dell'innovazione, ma bisogna stare attenti a non pensare che tutti i problemi siano risolvibili con le nuove tecnologie. L'Italia è conosciuta nel mondo per l'artigianalità dei suoi prodotti. Noi abbiamo la “cultura del polpastrello”, che è quell'elemento in più che la macchina non può raggiungere e che noi dobbiamo essere capaci di preservare”.

“La tecnologia se usata con la testa sulle spalle e un pizzico di etica – ha commentato il presidente di Confartigianato Pistoia Simone Balli – può essere amica delle aziende e delle persone, spetta a noi usarla nella giusta declinazione. Si pensi ad esempio ai droni, strumenti che possono portare morte oppure salvare vite, a seconda naturalmente di come vengono impiegati. Altra declinazione positiva è quella relativa al grande settore della tecnologia applicata all'edilizia, capace di migliorare notevolmente la qualità delle strutture e la loro sicurezza e vivibilità”.

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