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Attualità domenica 23 ottobre 2016 ore 22:30

Emergenza freddo, aumentano i senza fissa dimora

Creato un sistema di accoglienza per fronteggiare il disagio sociale abitativo e l'emergenza freddo. Aumentano le richieste di aiuto



PISTOIA — Si rinnova la collaborazione tra Comune e associazioni di volontariato per fronteggiare l'emergenza freddo e dare riparo alle persone senza fissa dimora quando il termometro si avvicina allo zero.

Trentasette i posti messi a disposizione per fronteggiare il disagio sociale abitativo in inverno, grazie ad un finanziamento del Ministero dell’Interno con fondi Unrra (united nations relief and rehabilitation administration).

L’attivazione di un sistema territoriale articolato e integrato, capace di far fronte alla marginalità sociale più evidente nel periodo invernale, è stata raggiunta grazie alla partnership tra Comune, Caritas e Coeso

Il progetto prevede il potenziamento del servizio di accoglienza notturna e di somministrazione di alimenti per i senza fissa dimora grazie all’articolazione di tre attività: accoglienza notturna, aumento dei posti mensa e creazione dello Sportello marginalità. Aspetto innovativo del progetto è, quindi, dalla circolarità delle informazioni sui soggetti in stato di bisogno, veicolati dallo sportello gestito da Caritas in via San Pietro 36 nel quale è presente anche il personale del servizio politiche sociali.

Per quanto riguarda l’accoglienza notturna, fino al 30 Aprile il progetto utilizzerà due strutture: un appartamento in corso Amendola e una porzione del convento Santissima Annunziata in piazza dei Servi 4, mettendo a disposizione venticinque posti ai quali si aggiungono i dodici posti dell'Albergo popolare per un totale di trentasette. 

I periodi di accoglienza sono stati differenziati in base alla situazione climatica. Dal primo Ottobre al 30 Novembre è in corso un’ospitalità notturna di breve periodo, quindi sette giorni non rinnovabili. Dal primo Dicembre al 30 Aprile, la permanenza sarà estesa ad un massimo di trenta giorni rinnovabili dietro esame di una commissione appositamente costituita. La permanenza nelle tre strutture richiede il rispetto di essenziali norme di convivenza riportate in un disciplinare condiviso fra i tre soggetti.

La mensa a disposizione è quella di Don Siro Butelli in via San Pietro 36 nella quale, grazie ai fondi stanziati dal Ministero, sono stati aggiunti ulteriori venticinque posti a quelli già disponibili, per un totale di cinquanta posti giornalieri.



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