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Attualità venerdì 11 settembre 2015 ore 10:15

Mah, Boh, L’Officina delle Possibilità a Expo 2015

Festival Mah, Boh - Foto Asl 3 Pistoia

Il centro socio culturale di Buggiano, in Valdinievole, sarà presentato a Milano come proposta fortemente innovativa delle politiche di salute mentale.



PISTOIA — Il centro sarà presente a Expo domenica 13 settembre, direttamente invitato dall’organizzazione Kip International School, per illustrare il progetto "Verso il superamento dei Centri Diurni Psichiatrici".

Il Padiglione Kipè pensato per essere un luogo d'incontro internazionale tra istituzioni, associazioni e settore privato sui temi dello sviluppo locale: evoca l’idea del Villaggio del Mondo. Ed è qui, ha annunciato con grande soddisfazione il direttore del dipartimento di salute mentale della Ausl3 di Pistoia, il dottor Vito D’Anza, che domenica 13 settembre sarà presentato il Mah,Boh!, dagli stessi utenti che attualmente frequentano il centro con il supporto di strumenti multimediali. 

Cos’è il Mah, Boh!. Il progetto nasce nel 2011, proponendosi inizialmente come luogo per l’allestimento di iniziative a carattere ricreativo (cinema, teatro, musica, ristorazione) ma attuando di fatto una innovativa politica socio-sanitaria con una forte integrazione con il territorio di riferimento. In sinergia con i componenti significativi della comunità (dalle associazioni agli enti locali) il Mah, Boh! diventa l’Officina delle Possibilità, dove viene individuato e sperimentato un nuovo percorso di cura per il superamento dei vecchi Centri Diurni psichiatrici, che ormai non rispondono più ai bisogni delle persone con disturbo mentale ma che spesso contribuiscono alla produzione di cronicità. E’ il primo progetto del genere che viene finanziato dalla Regione Toscana

Il Mah, Boh! negli anni riesce a trasformare l’isolamento del centro diurno in uno spazio attraversato dall’intera comunità locale: una sorta di centro sociale frequentato da tutti i cittadini.
Il centro è infatti gestito da vari soggetti collettivi locali: associazioni di volontariato, di familiari e di utenti, ma anche da scuole, gruppi musicali e cooperative sociali. Tra i più rappresentativi il Rosa Spina, Albatros, La Traccia, Fuori dal Coro, la Filarmonica G. Puccini, che hanno danno vita anche al periodico di informazione sulle attività Mah, Boh! E Dintorni

E' soprattutto d’estate, ogni anno tra giugno e agosto, che le attività e la partecipazione raggiungono il culmine in occasione del “Festival del Mah, Boh!” con incontri partecipati da avvocati, magistrati, amministratori locali, operatori della salute mentale, giornalisti, costituzionalisti, filosofi, cittadini comuni, studenti, letterati. 

Sempre al Mah,Boh! si svolgono corsi di formazione, corsi di lingua inglese, informatica, corsi di musica per i bambini delle scuole elementari, corsi di teatro, a cui possono partecipare tutti: cittadini comuni ed utenti. Da tre anni, inoltre, si svolgono anche i corsi di psicoeducazione per familiari e utenti.
Anche i “laboratori di cittadinanza” rappresentano importanti momenti di collaborazione, socializzazione e aggregazione: in particolare quelli svolti tra utenti e studenti delle scuole medie: si sono sviluppati momenti di intesa che hanno contribuito al superamento del pregiudizio nei confronti delle persone con disturbo mentale. Con i ragazzi delle superiori è stato tra l’altro realizzato un intervento di restauro alla sede che accoglie il centro. 

In conclusione, con il progetto del Mah, Boh!, si è sviluppato un protagonismo attivo che ha restituito identità sociale a chi l’aveva perduta con percorsi di inclusione, per conquistare la strada della cosiddetta normalità. 

Il Kip International School. Si basa sull'esperienza dei programmi multilaterali di sviluppo umano attuati negli ultimi venti anni in molti paesi. Collabora con le seguenti organizzazioni delle Nazioni Unite: Fao, Habitat, Idndr-Unisdr, Ifad, Ilo, Paho, Unhcr, Unicef, Unicri, Unep, Unesco, Unifem-Un Women, Undp, Unops, Unv, Pam, Oms.

La sua sede centrale è a Roma, presso la sede della Fao, con un comitato scientifico presieduto da Edgar Morin e composta da esperti prestigiosi e intellettuali provenienti da università e organizzazioni internazionali. 

Il Padiglione Kip all’Expo. E’ composto da quattro edifici dalle forme semplici, eleganti ed essenziali, ispirati alle costruzioni degli antichi villaggi rurali, si affacciano verso una piazza centrale, luogo dal quale partono i percorsi espositivi e d’incontro dei visitatori.



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