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martedì 25 giugno 2019

Attualità sabato 25 maggio 2019 ore 10:41

Infermiera abusiva esercitava senza laurea

L'infermiera abusiva è stata scoperta grazie ad una segnalazione. Sono scattate le verifiche sull'iscrizione all'albo e sui titoli di studio



FIRENZE — Una donna residente a Firenze ha esercitato abusivamente la professione infermieristica dichiarando di aver conseguito la laurea presso l'Università fiorentina, ma aveva dichiarato il falso.

Due i casi individuati negli ultimi anni in Toscana, il più recente riguarda una infermiera di Firenze che lavorava dal dicembre 2018 a Modena, da dove è giunta la segnalazione. Opi Firenze Pistoia ha verificato con l’Università di Firenze la posizione della donna che è risultata sprovvista del titolo di laurea. "Nel febbraio 2016 - ha ricostruito Opi - la donna si era cancellata dal corso di studi in infermieristica, per poi richiedere l’iscrizione all’Opi che al tempo era Collegio Ipasvi Firenze, certificando il falso possesso del titolo di studio".

La donna convocata dal presidente Danilo Massai "si è presentata accompagnata dal proprio legale e ha risposto alle domande: ha affermato di non essere mai stata coinvolta in incidenti di alcun tipo e ha ammesso le proprie colpe". A seguito dell’audizione è stata immediatamente cancellata dall’Albo ad opera del Consiglio Direttivo dell’Opi Firenze Pistoia per assenza dei requisiti e sono stati informati il Ministero della Salute e la Federazione Nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche. È stato infine depositato un esposto alla Procura della Repubblica, mettendo in copia i NAS di Firenze.

Nel 2017 un altro caso aveva riguardato una giovane di Pistoia che aveva falsificato il diploma di laurea e il certificato d’iscrizione al Collegio Ipasvi di Pistoia. In quel caso il collegio Ipasvi, scorrendo i nominativi del personale in servizio in una struttura locale, aveva notato il nome di una ragazza che non risultava iscritta a nessun albo. 

La condanna è stata emessa dal Tribunale di Pistoia il 22 maggio del 2018 per la giovane che era stata assunta in un centro per disabili. Dai controlli erano emerse la falsificazione del diploma di laurea, anche in quel caso presso l’Università degli Studi di Firenze, e del certificato di iscrizione all'albo degli infermieri. "La sentenza ha previsto un anno di reclusione e 400 euro di multa, con sospensione condizionale, prevista per una condanna non superiore ai due anni di reclusione" conclude Opi.



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